venerdì 28 ottobre 2016

Il controllo Passaporti.

Ti accorgi di essere in un paese non molto battuto dal turismo quando al controllo passaporti la coda per chi ha il documento domestico è 10 volte quella degli stranieri, dove praticamente c'eravamo solo noi. Ma non c'è fretta; per passare i controlli occorre ottenere il visto. Abbiamo pazientato mezz'ora con la speranza che non vi fossero omonimi che avessero fatto degli illeciti nel paese. Altrimenti ci riaccompagnavano a casa. Un occhio al bagaglio, due chiacchere con il funzionario (che non parlava inglese) e il timbro è nostro. 

Ma se ci rifiutavano il visto?

To do list per il Visto:

- Non aver commesso reati nel paese 
- No timbro di Israele
- Assicurazione sanitaria
- 50 Euro
-Indicazioni sull'Hotel dove risiedere ( da chiedere al primo hotel)
(le fototessera non servono)

Welcome to Iran!

giovedì 22 settembre 2016

SHIRAZ,il mausoleo di Shah-Cheragh

Shiraz, il mausoleo di Shah-Scheragh

Il padre Pio iraniano è sepolto qui. Super affollato, sarà anche per via dell'aria condizionata, i locali credono nei poteri soprannaturali di Ahmad e Muhammad al-Kādhim pregando per intercessioni, guarigioni e tutta la benevolenza che la durezza del vivere terreno richiede. 

Le donne entrano coperte e i turisti sono scortati da guide apposite, giovani volenterosi di sfoggiare il loro inglese ( poi ti offrono pure i tè e i biscotti oltre che la lettera dello Ayatollah al mondo). La struttura è recente, solo il sarcofago e la sua struttura sono piú antichi. E quanti specchi, sono stati accumulati negli anni, sarà perchè questo mausoleo vuol dire il "Re della Luce" cosa da piú luce di una parete a specchio. Si dice che in principio avessero commissionato uno specchio gigante da Venezia, poi caduto e andato in mille pezzi  è stato riattaccato a mo' di mosaico. Poi è piaciuto e ora artigiani si sono specializzati a ricorpire tutto di specchi. forse un po' pacchiano. di impatto sicuro.

Il lavoro dell'inserviente è preso sul serio, grande parata degli scopettatori con tutti gli onori!
Direi peró che vince il signore che a fianco del sarcofago pulisce i vetri con il suo piumino per le pulizie verde fosforescente e spruzza profumo per evitare che l'odore di piedi sia deterrente per la concentrazione nella preghiera. (ecco se non me lo spruzzavi sul braccio...)